Quartieri 

Cornigliano, scattano i controlli: 21 sanzioni della polizia locale tra piazza Massena, via San Giovanni d’Acri e i giardini

Operazione della PL nelle aree più segnalate dai residenti: identificate 49 persone, verificati esercizi commerciali e contestate violazioni legate ad alcol, degrado e stupefacenti. Sul quartiere pesano anche il caso del locale per cui il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo chiede la chiusura e le petizioni dei cittadini supportate da M5S da una parte e Lega e Fdi dall’altra

Cornigliano torna al centro della questione sicurezza. La polizia locale ha effettuato un servizio straordinario “Largo raggio” nell’ambito del Piano per la sicurezza urbana 2026, concentrando i controlli nell’area compresa tra via Cornigliano, via Bertolotti, vico Saponiera, piazza Massena, via San Giovanni d’Acri, Giardini Lineari e giardini Melis di Villa Serra. Sono zone da tempo oggetto di segnalazioni da parte dei residenti per degrado, consumo di alcol in strada, comportamenti molesti e situazioni ritenute critiche per la vivibilità del quartiere.

Il bilancio dell’operazione parla di 49 persone identificate e 21 sanzioni complessive. La parte più consistente riguarda le violazioni dell’ordinanza antialcol, 18 in tutto. A queste si aggiungono una violazione al regolamento di polizia urbana, una sanzione per ubriachezza molesta in luogo pubblico e un provvedimento amministrativo per detenzione di sostanza stupefacente a uso personale, con relativo sequestro. I controlli hanno interessato anche le attività commerciali: verificati cinque esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e un circolo, mentre in una macelleria è stata riscontrata un’irregolarità nell’etichettatura dei prodotti, con conseguente sanzione amministrativa.

L’intervento arriva in un contesto già acceso. Via San Giovanni d’Acri e piazza Massena sono finite più volte al centro delle proteste dei cittadini e del confronto politico municipale, soprattutto dopo gli episodi avvenuti nei pressi di un locale indicato dai residenti come punto ricorrente di tensioni. Nelle ultime ore, dopo una nuova maxi rissa nella zona, il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo ha annunciato l’intenzione di chiedere formalmente la chiusura del locale, spiegando che ogni fine settimana si ripeterebbero risse, aggressioni, musica fino al mattino e situazioni di degrado.

Il caso non nasce oggi. Già nelle settimane scorse Fabio Ceraudo aveva rivendicato di avere inviato esposti e nuovi atti a prefetto, questore e forze dell’ordine sul locale di via San Giovanni d’Acri, sostenendo che i problemi di Cornigliano e Sestri non siano stati nascosti, ma affrontati con gli strumenti disponibili. Il presidente aveva detto che il degrado, i bivacchi e le criticità dei giardini Melis non sono nati negli ultimi mesi e aveva ricordato anche il tema degli organici delle forze dell’ordine, passati, secondo la sua ricostruzione, da circa 70 a 50 unità per un distretto che comprende Cornigliano, Valpolcevera e Sampierdarena.

Il nodo di via d’Acri era già emerso anche in Municipio, con un duro confronto sul circolo Havana. Da una parte le richieste di chiusura arrivate dall’opposizione e da una parte dei residenti, dall’altra la posizione del Municipio, che ha ricordato come i provvedimenti per motivi di ordine pubblico siano materia di competenza prefettizia, in coordinamento con questura e forze dell’ordine. In quella sede Fabio Ceraudo aveva parlato di controlli già effettuati, di una sanzione da 13 mila euro e di una sospensione della licenza come strumenti amministrativi già messi in campo.

Nel frattempo, le segnalazioni non riguardano soltanto il locale. Anche i giardini Melis sono stati oggetto di discussione, con denunce su consumo di alcol, intrusioni nelle ore notturne, bivacchi e presunti episodi legati allo spaccio.

Il caso di via San Giovanni d’Acri si era già trasformato in mobilitazione pubblica prima dell’operazione della polizia locale. Sul locale Havana Club, finito al centro delle segnalazioni dei residenti per risse, schiamazzi notturni, consumo di alcol in strada e interventi ripetuti delle forze dell’ordine, il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle in Municipio Medio Ponente ha avviato una raccolta firme indirizzata al Prefetto per chiedere un intervento diretto, fino alla valutazione della chiusura dell’attività. Fabio Ceraudo ha difeso l’iniziativa sostenendo che il Municipio non dispone di pattuglie né di poteri di ordine pubblico, ma può segnalare, documentare e coordinare, e che una raccolta firme non certifica un fallimento amministrativo ma una forma di partecipazione dei cittadini. Parallelamente è partita anche una seconda mobilitazione, dichiarata autonoma e cittadina, sostenuta da Maurizio Amorfini, della Lega, e Alessandro Laguzzi, di Fratelli d’Italia, che aveva già superato le 350 adesioni e che punta a presentare un esposto a prefetto e questura per chiedere verifiche e misure sulla gestione del locale.

L’operazione “Largo raggio” si inserisce quindi in una fase in cui Cornigliano chiede risposte visibili e continuative, non solo interventi episodici. Il tema non è soltanto repressivo: riguarda la presenza quotidiana sul territorio, la gestione degli spazi pubblici, il rapporto con le attività commerciali, il presidio dei giardini e la capacità delle istituzioni di intervenire prima che le segnalazioni diventino emergenze ripetute.

L’assessora alla polizia locale e alla sicurezza Arianna Viscogliosi spiega che i controlli straordinari proseguiranno nelle aree indicate dai cittadini come più critiche, a partire da Cornigliano e via San Giovanni d’Acri, con l’obiettivo di contrastare degrado e illegalità e rafforzare la presenza della polizia locale nei quartieri.


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